Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/320

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1534 LIBRO favellato fra gli scrittori di storia ecclesiastica, fu egli pur professor d’eloquenza in Milano l’anno 14$1; e forse, come congettura il detto scrittore (l. c p. 14®)? succedette al Filelfo, quand’egli nel detto anno ne partì per Firenze, Pochi anni prima aveva ivi tenuta la medesima scuola Cola de’ Montani da Sagio (a) bolognese di patria, uomo di fervido ingegno e di vivace eloquenza, ma d’animo torbido e sedizioso. Questi allor quando Galeazzo Maria figliuol di Francesco succedette al padre l’an 1466, cominciò ad istigare i giovani nobili suoi scolari,. e singolarmente Girolamo Olgiati, contro Gianfrancesco Pusterla uno de’ ministri del duca, e per un anno continuò a sparger semi di tumulto e di sedizioni. Quindi avendo sedotto lo stesso Girolamo con due altri a passare segretamente sotto le insegne del famoso general d’ armi Bartolommeo Colleone, venuto perciò in odio alla nobiltà milanese, trovossi quasi del tutto abbandonato, e senza scolari non meno che senza amici. Ottenne nondimeno fra qualche tempo di rientrare in amicizia con molti; ma poscia abbandonata quella città, andossene a Roma; poi di nuovo a Milano, indi a Bologna; e di qua un’ altra volta a Milano, ove tornò ad avere un affollato concorso de’ suoi antichi scolari e di tutti i professori della (<7) Dcesi scriver da Gaggio, cioè da Gaggio della montagna nel Bolognese, onde era orinndo il Montano, il cui cognome era Capponi. Di ciò e di altre notizie ad esso spettanti reggasi il eh. co. Fantuzzi (Scritt. bologn. r. 6, p. 64, ec.).