Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/394

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itx:8 imito scolaro gli divenne collega nella medesima professione, e passò poscia a tenere scuola di eloquenza in Napoli, Scipione Carteromaco già da noi nominato; Varino Favorino di cui diremo nel secolo susseguente, come pure di Rafaello Volterrano, Pietro Ricci detto Crinito, da noi già mentovato nel parlar degli storici, Carlo Antinori, da cui fu molto ajutato il Favorino nel compilare il suo Dizionario greco. Anzi lo stesso Giovanni Pico della Mirandola non sdegnò di onorare talvolta la scuola di Angiolo, e di sedere tra’ suoi discepoli. Maggior onore ancora ei ricevette da alcuni stranieri, che di lontani paesi vennero a udirlo. Tali furono Guglielmo Grecino inglese che fu poi professore di greca e di latina eloquenza in Oxford, e Tommaso Linacrio parimente inglese, e natio di Cantorberi, di cui abbiamo alle stampe non poche opere, Dionigi fratello del celebre Giovanni Reuclin, due figliuoli di Giovanni Tessira cancelliere del re di Portogallo, de’ quali scrive il Poliziano grandissimi. encomj in due sue lettere, una al re stesso, l'altra al padre de due giovani (l. 10, ep. 1, 3)j e finalmente Ermico Caiado portoghese esso pure, che venne in Italia tratto singolarmente dalla fama del Poliziano (Cajad. Eleg. l. 2), e che alla scuola di lui e di altri professori italiani fece sì lieti progressi, che l’an 1501 ne fu stampato in Bologna un volume di Poesie latine, alle quali non manca eleganza e buon gusto. Quindi non è meraviglia che Lorenzo de’ Medici a lui pur confidasse l’educazion de suoi figli. E quanto a Pietro il maggiore