Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/438

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iG5a LIBRO giamo clic in età di soli 28 anni fu da Pio II nominato arcivescovo Sipontino; il qual pontefice quasi al medesimo tempo lo confermò nell impiego di segretario apostolico. Da lui innoltre e da' susseguenti pontefici fu onorato di ragguardevoli cariche; perciocchè il troviamo governator dell Umbria nel 1465, di Spoleti nel 1471 e di Perugia nel 1 4t4- F'ra questi molteplici affari è cosa maravigliosa a riflettere quanto egli si occupasse studiando e scrivendo; e molto più ch ei morì nella fresca età di soli 50 anni fanno 1480. Il Zeno annovera diligentemente tutte le opere del Sipontino, e le diverse edizioni di quelle che si hanno alle stampe, e le biblioteche in cui si conservano quelle che rimaste son manoscritte. Oltre le traduzioni da noi mentovate, più altri libri di molti autori recò in lingua latina; ed è degna d’ esser letta una lettera a lui scritta da Francesco Filelfo, e citata dal medesimo Zeno, in cui quest uomo, che sì pochi stimava degni di lode, esalta alle stelle la profonda cognizione del greco che avea Niccolò, e la singolar eleganza con cui traduceva. Se ne ricordano ancora molte orazioni e molte lettere che si han manoscritte, e un orazione stampata in lode del card Bessarione, che secondo il costume d allora è in somma una breve N ita di quel dottissimo porporato. Ma la più celebre opera del Sipontino è la sua Cornucopia, ch è un diffuso erudito comento del libro degli Spettacoli, e del primo degli Epigrammi di Marziale. All occasione di questi egli fa moltissime osservazioni sulla lingua latina, e su molti