Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/428

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4; \ Liirno IV. Dietro al Prierio più altri lerarous» eoiv* tro Lutero, e fra essi Ambrogio Catarino domenicano, cbe Tanno 1020 pubblicò in Firenze dalle stampe de Giunti cinque libri contro di esso, dedicati all imp Carlo V, della qual bella e rara edizione ha copia questa biblioteca Estense. Ma come egli visse fino al concilio di Trento, e in esso diede pruova del suo sapere, ci riserbiamo a dir di lui fra non molto. Qui deesi far distinta menzione di alcuni che inviati in Allemagna col carattere di legati della Sede apostolica, non sol co’ maneggi, ma co’ loro scritti ancora si adoperarono ad estinguere il fatale gravissimo incendio. Il primo a ciò destinato fu il cardinale Tommaso da Vio dell’ Ordine de’ Predicatori dal nome della sua patria detto il cardinale Gaetano. Nato a’ 20 di febbraio del 1469, e entrato nell’Ordin suddetto nel 1484, vi diede tosto rare pruove d’ingegno, singolarmente in una solenne disputa da lui sostenuta innanzi al Capitolo generale del suo Ordine in Ferrara nel 14i>'l 7 m CU1 ebbe a suo avversario non meno che ammiratore il celebre Giovanni Pico della.Mirandola. Dopo più esatte di quelle che se ne hanno presso i PP. Que* tif ed Echord. Tra esse vuoisi osservare quella sul cullo di S. Giuseppe; del quale argomento fu forse egli il primo a trattare espressamente. 1 suddetti scrittori pensano eh’ei finisse ui vivere circa il i5aa. Ma i documenti «lei convento delle Grazie di Milano esaminati dal P. M. Monti, da me altrove lodato, ci mostrano ch’ei ne era priore anche a'22 di aprile del i5atì,ina eli ei dovette morir poco appresso, poiché in una nota de’religiosi figli di quel convento, fatta a’9 di luglio dell’ anno stesso, ei non è nominato.