Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/528

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5 I \ LIBRO a parlare; imo de' quali fu il primo a darci un corpo intero di controversie; l’altro, benchè secolare, fu nondimeno uno de’ più zelanti difensori che avesse la Fede cattolica, e si rivolse contro parecchi apostati della medesima. XX\llI. 11 primo è il cardinale Roberto Bellarmino, di cui però io non parlerò che assai brevemente; perciocchè molti egli ha avuti scrittori della sua Vita, il cui catalogo si può vedere presso il co. Mazzucchelli (Scritt ital. t. 2, p. 641) che ce ne ha dato egli pure un ristretto compendio. Nato in Montepulciano da Vincenzo Bellarmino e da Cinzia Cervini, sorella di Marcello II, a’ 4 di ottobre del 1542, ed entrato in età di 18 anni nella Compagnia di Gesù, colla felicità del raro suo ingegno, e colla continua applicazione agli studi, si avanzò presto tant" oltre e ottenne tal fama, che in età di soli 27 anni fu inviato a Lovanio, affin di combattere e dal pergamo e dalla cattedra contro de’ novatori. Fu egli il primo della sua Religione che in quella città leggesse pubblicamente la teologia; e il sapere del Bellarmino fu ancora più applaudito, perchè era congiunto colla cognizione della lingua greca, da lui appresa in Italia, e dell’ebraica, di cui in Lovanio fu egli solo maestro a se stesso, e potè poi stenderne la Gramatica con nuovo e facilissimo metodo. Tornato dopo sette anni in Italia, fu adoperato da’ suoi superiori nel leggere le Controversie, e in diversi governi, e da’ pontefici Sisto V, Gregorio XIV e Clemente VIII onorato (di ragguardevoli impieghi, e dal primo tra essi mandato in Francia