Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/609

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SECONDO 5q5 par. 2, p. 576, ec.) j due Storie dello Scisma d’Inghilterra, una di Bernardo Davanzati, che credesi da alcuni una compendiosa traduzion dal latino di Niccolò Sandero (Zeno, Note al Fontan. t. 2. p. 3o 6); l’altra assai più di (l'usa di Girolamo Pollini domenicano, Io lascio parimente in disparte le storie d’alcune Chiese particolari, come le Vite de’ Patriarchi di Aquileia di Antonio Bellone, pubblicate dal Muratori (Script. rer. ital. t. 16, p. 3, ec.), del quale autore parla più a lungo il co. Mazzucchelli (l. c. p. 696); la bell’opera di monsig. Carlo Bascapè barnabita e vescovo di Novara intorno a quella sua Chiesa, intitolata Novaria; il libro del medesimo autore De Metropoli Mediolanensi colle Vite degli Arcivescovi di quella Chiesa, e quella separatamente stampata di S. Carlo Borromeo, oltre più altre opere di questo non men dotto che pio scrittore, degno alunno e imitatore del sopradetto S. Carlo (Mazzucch. l. c. t. 2, par. 1, p. 511) 5 la Storia della Chiesa di Bergamo intitolata de Vinea Bergomensi di Bartolomeo Peregrino 5 le Vite de’ Vescovi di Trento di Giano Pirro Pincio; l'Epitome della Storia de’ Papi del Panvinio il qual celebre uomo si dovrà altrove da noi rammentare •, ed altre opere di somigliante natura, delle quali noi andavamo diligentemente cercando in addietro, quando la scarsezza dell’argomento ci costringeva a non trasandare qualunque ancor più piccolo opuscolo. Or che grandi oggetti ci si offrono da ogni parte, ci è forza l’occuparci solo di essi, per