Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/619

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SECONDO C><)5 altre ili tre tomi delle Vite de’Santi, e Giammario Verdizzotti che procurò, ma con successo poco felice, di ripulire l’antica versione italiana delle vite de santi Padri, per tacere di moltissimi altri che o scrisser le Vite particolari di qualche santo, o quelle generalmente dei’ santi di qualche città o provincia. Degna ancora di molta stima è l’opera di Antonio Gallonio della Congregazione dell'Oratorio, pubblicata nel i5i)i, intorno a’tormenti de’Martiri, ove con vastissima erudizione, tratta dagli autori sacri e profani, esamina i diversi generi di crudeltà ritrovati a straziare i Confessori di Cristo, e illustra molti passi degli Atti de’ Martiri. Egli è ancora autore di alcune altre opere, delle quali si può vedere il catalogo presso i compilatori delle ecclesiastiche Biblioteche. Finalmente e in questo e in altri argomenti di ecclesiastica erudizione molto si affaticò Pietro Galesini, natio di Ancona, protonotario apostolico, che visse lungamente presso il s cardinale Carlo Borromeo, a cui fu carissimo per le sue virtù e pel suo sapere, e che finì di vivere circa il 1590. Egli ancora, innanzi al Baronio, pubblicò e illustrò con sue note il Martirologio romano; ma questo lavoro sembrò quasi dimenticato, dappoichè l’opera di quel dottissimo cardinale comparve in luce. Ciò non ostante la traduzione dal greco in latino delle Opere di S. Gregorio Nisseno, l’edizione delle opere di S. Eucherio, di Salviano, di Aimone e di altri antichi scrittori sacri, e moltissime altre opere parte stampate, parte inedite, che diligentemente si annoverano dalfÀrgelati (Bibl. Script. mcdioL