Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/174

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774 LIBRO Aritmetica, stampati in Lione nel 1558, de quali fa menzione il Rossotti (Syllab. Script. Pedem. p. 21 (3) che ne accenna ancora qualche altra opera inedita. Una medaglia in onor di esso coniata si conserva in Torino presso il ch sig baron Vernazza. Di Silvio Belli vicentino si ha alle stampe il Libro di misurare colla vista coll aiuto del quadrante geometrico senza bisogno di calcoli aritmetici, stampato in Venezia nel 1565, e il trattato della proporzione e proporzionalità comuni passioni del quanto, che venne a luce nella stessa città nell’an 1573, oltre più altre opere ch ei pensava di pubblicare, ma non ebbe agio a farlo (Mazzucch. l. c. par. 2, p. 677) (*)• Latino Orsini diè alle stampe in Roma nel 1583 un Trattato del Radio per prender qualsivoglia misura e posizione tanto in cielo quanto in terra j e Ottavio Fabri con un suo libro pubblicato in Venezia nel 1598 illustrò l’uso della squadra mobile. Francesco Pifferi fu ritrovatore di un nuovo stromento per misurar colla vista, a cui egli diè il nome di manicometro, e ne diede la descrizione in Siena nel 1595. Francesco Patrizii, di cui abbiamo a lungo parlato in questo capo medesimo, come in tutte le altre scienze, così in questa ancora volle essere novatore, e divolgò nel 1587 la sua Nuova Geometria, in cui pretese di scriver regole assai migliori di quelle (*) Della Descrizione del Mondo di Silvio Belli, accennala dal co. Mazzucchelli, trovasi una copia a penna in questo ducale archivio, cd è una operetta di circa 20 togli.