Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/265

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SECONDO 8G5 degl’italiani nel coltivar questa scienza, si può bastevolmente raccogliere dalle molte edizioni che de’ libri della Storia e della Materia medicinale di Dioscoride tra noi si videro, oltre qualche più antica versione che se ne avea. Fin dal secolo precedente Ermolao Barbaro il giovane aveali traslatati di greco in latino. Un’altra version latina ne fu pubblicata in Firenze nel 1518, fatta da Marcello Virgilio Adriani gentiluomo fiorentino (Mazzucch. Scritt. it. t. 1, par. 1, p. 156) (*)J e finalmente più corretti ancora nella stessa lingua ce li diede il Mattioli, di cui fra poco diremo. Ma non bastava aver Dioscoride volto in latino, se non se ne rendeva ancor più agevole l’intelligenza col recarlo in lingua italiana Fausto da Longiano fu il primo a tentare l’impresa, e la traduzion da lui fatta venne a luce in Venezia nel 1542, e fu da lui dedicata ad Argentina Palla vicina Rangoue moglie del co Guido Rangone, di cui parlando nella dedica il Fausto, il mio Signore, le dice, come a cui non era occulto (*) Marcello Virgilio Adriani, da noi a questo luogo solo accennato, era degno di più distinta menzione. Ki fu professore di belle lettere e cancelliere del Pubblico in Firenze, dotto nella lingua latina e greca, c avuto in molto pregio per la sua eloquenza. Mori a’ 27 ili novembre del i5ai, c di lui ha parlalo diligentemente il co. Mazzucchelli (Scria, ital. t. 1, par. 1. p. i56). Mu a ciò ch’ei ne dice, più altre notizie si possono aggiognere tratte dalla prefazione del eh. canonico liaudim

dla sua opera intitolata Collectio veterani Monunicntnrum, ove ancora egli ha pubblicate più lettere ad csìo

scritte (p. 22, ec.). TlRABOSCHl, Voi. XI.