Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/382

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ySa Limo rammenta il tempo in cui insieme erano stati in Ferrara: Fra noi già molt anni in Ferrara nacque un vero amore: si fece poi amicizia candida e vera. E forse il Gadaldini da.Modena sua patria passò a Ferrara per apprendere in quella università l'arte medica. Due lettere parimente abbiamo a lui scritte da Pietro Aretino, la prima nel 1548, in cui fra le altre cose il loda perchè non permette alla sua moglie l imbellettarsi \ Pietro Aret. Lett. I. 4* p- 135) 5 la seconda nell'an 1550, in cui essendosi il Gadaldini scusato, se non avea potuto venire a curar lui e una sua figlia, l’Aretino accetta cortesemente una tale scusa (l. 5, p. 249). E che il Gadaldini fosse in Venezia occupatissimo nel curare gl’infermi, raccogliesi da un’altra lettera dello stesso Aretino a M. Andrea da Perugia, scritta nel 1548 in cui esortandolo a venir talvolta in sua casa, il prega a non fare come lo eccellente Dottore Agostino da Modena, che non so pure, du si stia: non nego, che le faccende in salute di tanti infermi, che tiene in cura, non lo tolghino dal commercio degli uomini (l. 4 > P- i83). Or questi ancora ’ occupossi in recar di. greco in latino molte opere di Galeno e di altri medici antichi (V. Fabric. Bibl. gr. t. 11). Di queste versioni, ch erano allora già pubblicate, ci ha lasciata onorevol memoria il Falloppio: Vesalii opus, dic egli (Observat. anatom. t. 1, p. 65), editimi crai, antequam civis meus Augustinus Gadaldinus Medicus doctissimus, et de studiis nos tris communibus quam optime meritus, libellula G aleni de dissectione musculorum Latinum a