Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/444

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1044 LIBRO innanzi {De cl. Lcg. btterpr. i 2, e. 1^2, Kp). Il Bruni l'ormalo alle leggi nelle università di Torino e di Pavia, n ebbe la laurea, ma non le spiegò mai dalla cattedra, forse perchè il suo sapere gli ottenne onori maggiori. Ei fu vicario in Sai uzzo del prefetto che vi comandava a nome del re di Francia, consigliere del re medesimo, e poscia ancora di Carlo V, mandato ambasciadore dagli Astigiani al duca Massimiliano Maria Sforza, e da lui fatto senatore in Milano, finalmente avvocato fiscale del duca di Savoia Emanuel Filiberto. Finì di vivere in età di 74 anni, poco dopo il i54'> e lasciò molte opere legali, delle quali ha tessuto il catalogo il co. Mazzucchelli (Scritt. ital. t. 2, par. 4, p. 2178, ec.). Più lungamente si trattiene il Panciroli nel parlar del Ruini suo concittadino. E convien dire per certo ch’ei fosse valente giureconsulto perciocchè ridotto per colpa di Corradino suo padre, giocator disperato, a tal povertà, che per prendere in Pisa (Fabbrucci ap. Calog. t. 44 § 19) la laurea, fu costretto a vendere un piccol podere ultimo avanzo delle paterne sostanze, formossi poscia un capitale di ottantamila scudi, e si fabbricò in Reggio una magnifica abitazione. Le università di Pisa, di Ferrara, di Pavia, di Padova, di Bologna furono successivamente da lui illustrate. Gli storici di esse non sono concordi nel fissare gli anni ne" quali ivi insegnò j c vedesi tra essi non poca contraddizione, Ma a me fra l’immensa estensione dell’ argomento non è più lecito il trattenermi in cotai minute ricerche. Molti illustri concorrenti e rivali egli