Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/527

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SECONDO II27 scritte con molta eleganza, e che ci fanno desiderare ch’ei ci avesse tramandati altri frutti de continui suoi studii. La gloria però di Cammillo fu superata da quella del Cardinal Gabriello di lui fratello. l)i questo grand’uomo ha scritta distesamente la Vita in latino Agostino 1 » Bruni, da lui indirizzata nel 1607 al Cardinal Baroni o, c pubblica la poscia da’ PP. Martene e Durand (Veter. Script, ampliss. Collect. t. 6, p. 1387, ec.). Dalla dedica e dal principio di questa Vita raccogliesi che il Bruni per dodici anni fu presso quel cardinale, che passò poscia al servizio di Francesco Barilai o patriarca d’Aquileia, e che in occasione delle turbolenze per l interdetto di Paolo V, andossene a Roma. Del Bruni nondimeno non ha fatta menzione alcuna il co. Mazzucchelli. L’an 1522 fu quello in cui nacque il Cardinal Paleotti, che posto per educazione nel collegio Ancarani, vi ebbe a compagni Alessandro e Ottavio Farnese, dei quali il primo fu poi cardinale, il secondo duca di Parma, e con essi Guidascanio Sforza loro cugino. Sebastiano Delio nelle lingue greca e latina, Romolo Amaseo nell’eloquenza, Mariano Soccino e Agostino Beroo nel Diritto canonico e nel civile gli furon maestri. Ricevuta la laurea in età di 24 anni, fu scelto a professore di giurisprudenza nella sua patria, e ne sostenne la cattedra con tal plauso, ch’egli era detto il giovane Alciati. Fra molti illustri scolari ebbe l onore di avere ancora Ippolito Aldobrandini, che fu poi papa Clemente VIII. Circa il tempo medesimo fu fatto canonico della cattedral di Bologna. Ma alcune