Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/102

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I 254 LIBRO erudita dichiarazione del sepolcro ornato di geroglifici ad esso innalzato in Pavia 5 e pensava di pubblicarla (p. 30). Ma ella è rimasta inedita, e l'Argelati ne indica un testo a penna nella biblioteca de’ fratelli marchesi Visconti (lì ibi. Script mediol, t. 1, pars 2, p. Lo studio della filosofia fu però quello in cui più occupossi, ancora (quando già compiuto avea l'ordinario corso degli studi ed egli in esso si esercitava ancor quando pubblicò il suo libro sulle antiche medaglie: Nos enim, dic egli (p 74)> z/i Pìiilosophiae studi is, et pene in mediis lectionibus hujus anni, (quae ad Physica, pertinent, occupati ac de tenti, hoc qualecumque, lector opti me, munusculum donamus. In fatti la lettera dedicatoria, con cui egli offre la sua opera a Bernardo Bergonzi governator di Piacenza, è segnata in Pavia a’ 26 di maggio del i559, e essa ei loda il Bergonzi pel ricco museo che avea di ogni genere d’ antichità, per la copiosa biblioteca di libri d’ ogni maniera, pel coltivare ch’ egli facea anche in mezzo a’ gravissimi affari lo studio dell’ amena letteratura, scrivendo orazioni ed epigrammi, e per le virtù rarissime di cui era adorno. Molte città d’Italia visitò egli affin di osservarvi le antichità, e nomina singolarmente Milano e Como (p. 157). Queste sono le circostanze della vita del Landi, ch’io ho potute raccogliere. L'opera da lui pubblicata, come da principio ho detto, è pregevole assai, e più pregevole ancor la rende la singolare modestia con cui egli propone le sue congetture e le sue spiegazioni, la quale più facilmente gli dee ottenere il perdono