Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/134

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IIì86 LIBRO mirabilmente all intelligenza degli storici antichi greci e latini, e degli altri scrittori di que secoli. E frutto ne furono le tante nuove edizioni assai più esatte e corrette che di essi si fecero, le tante versioni italiane de latini scrittori, e le tante italiane e latine de greci, e i tanti eruditi comenti co quali esse furono rischiarate. Niuno, io credo, da me si aspetta ch’io prenda a darne un esatto catalogo. Chiunque ha una lieve tintura di erudizione letteraria, sa quanto in ciò si affaticassero gli uomini eruditi di questo secolo; e nel parlare in diverse occasioni di molti tra essi, si è già fatta e si farà più altre volte menzione delle loro versioni e de’ j loro comenti su gli antichi scrittori. Qui diremo < in breve di un solo che formò il disegno di darci un ampia raccolta di storici latini*e greci' recati in lingua italiana, dandole il nome di Collana greca e di Collana latina. Ei fu Tommaso Porcacchi natio di Castiglione aretino, ma trasferitosi a Venezia nel 1559), e ivi morto in casa de conti di Savorgnano nel 1585. Unitosi ivi il Porcacchi con Gabriello Giolito cele- « bre stampatore, prese a raccogliere tutti gli storici greci, e gli altri antichi scrittori di quella nazione che in qualche modo appartenessero « alla storia, e valendosi delle traduzioni italiane, già da altri fattene, e correggendole, ove fosse bisogno, o dando ad altri uomini dotti fincarico di tradurli, o traducendoli egli stesso, formò la Collana storica greca, divisa in dodici Anelli, aggiuntevi ancora le Gioie, cioè altri autori minori che servono d illustrazione a maggiori. In tal maniera furono pubblicati in lingua italiana