Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/206

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1358 n®RO XLIX. Questi sono i più illustri scrittori della Storia fiorentina, vissuti al tempo di cui parliamo. E dopo essi ci basterà far un cenno di alcuni altri men celebri. Una Cronaca dell antica regione di Toscana di Cristofaro Cieco da Forlì fu stampata di Firenze nel 1572, il quale autore medesimo tre anni innanzi avea pubblicata in Venezia una Cronaca della Marca Trivigiana, e fu anc’or F editore del primo e del secondo libro dell’Eneide tradotta da Alessandro Guarnello. Io non so se questi sia quel Cristofaro Sordi da Forlì cieco e improvvisatore da me altre volte accennato (t 6, par. 3), nè molto giova il cercarlo. Cosimo de Medici ebbe diversi scrittori della sua Vita, i quali a gara n esaltaron le lodi, quali furono Alessandro Ceccherelli, Baccio Baldini, Aldo Manuzio il giovane, Giambattista Cini e Mario Matesillani bolognese. Francesco Bocchi fiorentino, autore di più altre operette (V. Mazzucch. Scritt. it t. 2, par. 3, p. 1393), nel suo libro intitolato Bellezze di Firenze, stampato nel 1591, prese a descriver le cose tutte antiche e moderne degne d’osservazione ch ivi vedeansi, e due libri ancor pubblicò in lingua latina nel, che contengon gli elogi de’ più celebri Fiorentini. Paolo Mini, benchè medico di professione, non trascurò lo studio della storia patria,0 e ne diè saggio colla Difensione della Città di Firenze e de Fiorentini, e col Discorso della Nobiltà di Firenze, a cui aggiunse alcuni avvertimenti ed altre riflessioni (Notizie dell'Accad. fiorent. p. 212). Deesi qui ancora accennare il libro della Repubblica