Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/23

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TERZO 1 I"5 allora essere rimirata come opera assai erudita. L’altro illustratore dell’isole fu Tommaso Porcacchi che nel i5;(5 pubblicò le Isole più famose del Mondo descritte da Tommaso Porcacchi da Castiglione Aretino e intagliate da Girolamo Porro. Ma dell’autore dovrem ragionare di nuovo tra poco. V. A questi illustratori della general geografia debbonsi aggiungere alcuni altri che qualche particolar parte ne rischiararono, e due singolarmente che si occuparono intorno alla comun loro patria l’Italia. La descrizione fattane nel secolo precedente da Biondo Flavio era per riguardo a quei’ tempi molto pregevole. Ma più cose si erano già scoperte che doveansi o aggiugnere, o emendare. A ciò si accinse Fra Leandro Alberti dell Ordine de’ Predicatori. Poco io mi tratterrò a parlare di questo dotto scrittore, perchè già ne hanno a lungo trattato i padri Quetif e Echard Script. Ord. Praed t. 2, p. 137, ec.), ed il conte. Mazzucchelli (Scritt. it. t. 1, par. 1, p. 3o6) (a). L’Alberti nacque in Bologna nel i4;9> benché l’esser questa famiglia oriunda da Firenze abbia dato motivo ad alcuni di registrarlo tra gli scrittori fiorentini. Entrato nel j4‘)5 nell’Ordine de’ Predicatori di Bologna, impiegossi costantemente parte nel coltivare con instancabile applicazione gli studi, parte nell’esercitare gli onorevoli impieghi a cui fu destinato, e quelli singolarmente {n) 11 sig. conte Fantuzzi ci ha poi date più copiose notizie, nelle quali delle opere ¿iugularmente di Fra Leandro c informa assai minutamente ed esattamente (Scritt. bologn. t. i, p. 146, ec.).