Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/242

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1394 LIBRO accesa tra lui e Giambattista Pigna lo indusse a cambiare soggiorno. Aveano amendue nello stesso anno 1554 pubblicato in Venezia, il Gir,iIdi i suoi Discorsi intorno al comporre de Romanzi, delle Commedie, cc. * il Pigna la sua opera intitolata I Romanzi; e avendo il Giraldi saputo, mentre si facea la stampa, che il Pigna trattava lo stesso argomento, gli scrisse dolendosi ch'egli, stato già suo scolaro, avesse da lui tolta ogni cosa per far quel suo libro e spacciarlo qual cosa sua. Il Pigna al contrario nel principio del suo libro non nega già di essergli stato scolaro, come è sembrato ad alcuni, anzi chiaramente afferma che avea da lui imparato a scrivere in prosa latina e in volgar rima, da Giglio Gregorio Giraldi il verseggiare latinamente, dal Guarino fintelligenza degli autori, da Francesco Porto la lingua greca j andato a Genova per parlare col Si". Gio. Andrea Dorùt. Pensiamo, che si potrebbe fermare là. Ma ci fu poscia condotlo a Pavia, come abbiniti dello, c come scrive Flavio Antonio in un'altra lettera al medesimo Ilolognelti de’ iCi di ottobre dello stesso anno. Flavio Antonio viveva ancora nel 1GH0, come ci mostra una lettera da lui scritta a1 3 di luglio del detto anno ad Alberto Itolognetti figliuol di Francesco, che parimenti conservo. In questo duca'e archivio se ne ha un componimento manoscritto in versi esametri col titolo: P>ecatnr Auctor, ut Calendae Januarii smt famtae Illustrissimo Alfonso Atestio Ferrariae Duci P. illiusque laudes pernringit. Comincia: Optatae algente* Jani salvrle Kalcndae, Janua quei» mumlo redeuntis panditur anni. E al fin si legge: Humillimus Scrvus FI. Antonius Gyraldus.