Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/246

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1398 libro Quindi un’altra assai più ampia e diffusa si accinse a scriverne uno straniero, ma pel favor degli Estensi divenuto egli pure in certa maniera ferrarese, cioè Girolamo Falletti. Di lui ha parlato a lungo l’eruditissimo proposto Giannandrea Irico, annoverandolo tra gli uomini illustri di Trino (Hist. Tridin. p. 3oo)*, perciocché, comunque per lo più credasi ch ei fosse di patria savonese, questo scrittor' nondimeno, sulla fede di autentici documenti, dimostra che questa famiglia avea tratta l’origine da un luogo detto Villafalletto.in Piemonte, e che Niccolò avolo di Girolamo era venuto a fissare la sua dimora in Trino. Egli stesso però confessa che Girolamo fu sin dai’ più teneri anni allevato in Savona da Camillo suo zio arciprete di quella cattedrale, da cui non meno che dagli esempii che aveane e nella madre donna assai colta, e nel padre di essa Domenico Nani cittadino di Alba (autore di alcune poesie e di una Poliantea stampata la prima volta in Savona nel 1503, e ch entrato poscia nell’ ordine chericale fu arciprete della stessa città di Savona), apprese ad amare e a coltivare le lettere (a). Par ch’ egli si, trasferisse assai presto a Ferrara, perciocchè abbiamo le orazioni da lui dette in morte del cardinal Ippolito il vecchio avvenuta nel 1520, e in quella del duca Alfonso I accaduta nel 1534, se pure amendue non furon da lui composte per solo (rt) Di Domenico ¡Xani si posson vedere più esatte notizie presso il di. signor Vincenzo Malacarne (Delle Ojjere de’ Mcd. e Ccrus. ec., t. 1, p. 261, cc.).