Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/269

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TERZO *4UI mandava soccorso; e che nel luglio del 15:>d, reggendo clic non veniva denaro, scrisse sdegnosamente che avea risoluto di non più continuare la stampe, ma die essendosi in essa troppo avanzato, per poterla interrompere senza grave suo danno, avrebbela in qualche modo proseguita. Dopo ciò non ne troviamo altra menzion) e convien dire che l Oporino cessasse poi veramente dalla stampa intrapresa, poiche è certo che questa Storia non ha mai veduta la luce, e nella biblioteca Ambrosiana si conserva solo quel primo quinterno che già fu inviato a Milano, e un codice a penna che contiene tutta la Storia. Di qualche altra opera di Bernardino veggansi i due suddetti scrittori, che parlano ancor di quelle di un altro di lui fratello, detto Giampietro, medico di professione (a). Alcune opere di Bartolommeo Zucchi da Monza, colle quali illustra la Storia della sua patria,.quella di Bernardo Sacco pavese, intitolata De Italicarum Rerum varietate et elegantia libri x, ne’quali si trattiene singolarmente sulla storia di Pavia, ed altre sullo stesso argomento di Stefano Breventano, di Antonio Mi iria Spelta e di Jacopo Gualla, e finalmente gli Annali cremonesi scritti in latino da Lodovico Cavitelli, non sono opere che nè per eleganza di stile, nè per esattezza di ricerche (fi) Di questa Storia e »li altre opere di Bernardino Alluno e di Giampietro di lui fratello sou degne d1 esser lette le esatte notizie rhe ne ha date il I*. aliate Casali nelle piti volle lodale sue Note alle Lettere del Ciceri (,. p.,97).