Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/276

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1428 unno eh1 egli scrisse a se stesso (Dialogo pio, ec. Lione 15(jo, p. 203, ec.), nomina suoi genitori Ottavio, cui dice ingenuo, e Maria, di cui non dice il cognome. Ma come abbiamo una lettera da lui scritta a M. Giovani Naldi suo zio (Campo de primi studi, Ven. i5 {6, p.i2'j1ec.)y così si raccoglie che della stessa famiglia fosse la madre, la quale in fatti dal Manni vien detta Maria o Mariette Naldini. In certi versi da lui composti circa il 1540 (p.91) ei dice che allor passava i trent’ anni, e sembra perciò, che nascesse nel 1509; e altrove afferma di esser nato a’ 25 di luglio il mercoledì (Dialogo pio ec. p. 207). Ne’versi sopraccitati rendendo conto della vita finallora menata, così scrive: Passo trent’ anni, e sempre havuto ho voglia Di studiar per piacere al mio Signore, Sì ben che del servir mio non si doglia. Et sono stato i miei dieci anni fuore Sempre da Gentilhuom, come vedete, Seguitando le Lettere et l amore. I dieci anni ch ei dice di aver passati in età giovanile fuor della patria, furono in gran parte da lui impiegati studiando in Parigi, ove, secondo alcuni scrittori citati dal Manni, ei fu inviato nel 1525 insiem con Donato Giannotti. Egli stesso accenna di essere ivi stato condiscepolo di Francesco Aleandro, che fanno an 1542 fu fatto arcivescovo di Brindisi (Campo de primi studi, p. 127). E piò chiaramente scrivendo ad Angelo Lascari, Quell* antica amicizia, dice (p. ioti), et fratellanza, con la quale già in cotesto studio di Parigi noi