Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/297

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TERZO 144g * Ibrsr clic ancor si fosse veduta, e di cui poscia ei fece dono alla Repubblica, e che per ultimo miseramente perì in mare nel i53(>, mentre tragittavalo per passare al suo vescovado. Gli Annali della Repubblica di Genova da lui scritti, e che furono pubblicati un anno dappoichè egli morì, ne’ quali conduce la storia dalla fondazione della città fino all’an 1528, benchè scritti sieno assai rozzamente in lingua italiana. e non manchin di favole ove trattan de’ tempi antichi, son pregiatissimi nondimeno per le copiose notizie che ci danno de tempi meno lontani, e per la sincerità che in essi si scorge. Per le altre opere da lui pubblicate io rimetto chi legge a’ due suddetti scrittori domenicani. Più colti furono nel loro stile i due scrittori in lingua latina della medesima Storia, Uberto Foglietta e Jacopo Bonfadio, que’ dessi de’ quali ho poc’ anzi accennato che poco frutto raccolsero dalle loro fatiche. Del primo scarse notizie ci danno gli scrittori della Storia letteraria di Genova, e le Vite che ne hanno scritte Gianlorenzo Mosheim ante Foliett. Lib. de Ling. Lat. Hamburg. 1723), e dopo lui il Padre Niceron (Mém, des Homm. ill. t 21, p. 209), ci lasciano a desiderar molte cose, Io mi studierò dunque di ragionarne con brevità insieme e con esattezza, come ben deesi al merito di questo elegante scrittore. L’ anno della nascita di Uberto non può raccogliersi che da quello in cui ne assegna la morte il de Thou (Hist ad an. 1581), che il dice defunto nel 1581 in età di sessantatré anni. Dovea egli dunque esser nato nel 1518. Era di antica TlRÀBOàcHI, Voi. XII. 19