Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/298

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- l45o LIBRO c nobil famiglia genovese; ed egli fa menzione di Lorenzo Foglietta suo bisavolo, di Agostino Foglietta suo zio, e di Paolo suo fratello (in Elog. cl. Li gì ir. p. 807, 862, 874, t. 1, pars 2, Antiq. et Hist. Ital.) Tutti que che ragionano del Foglietta, ci dicono ch ei visse in Genova, finchè avendo pubblicati due libri sullo stato di quella Repubblica, fu per essi sbandito. Ma io sono costretto ad allontanarmi dalla loro opinione, perchè troppo evidenti sono in contrario le pruove ed i fatti. Lo stesso Fo- 1 ghetta ci narra ch essendosi egli in età giovanile applicato allo studio della giurisprudenza, dovette poi in terroni perlo per le sinistre vicende a cui allor fu soggetto, e per cui gli convenne andar viaggiando ed errando in diversi luoghi: Equidem existimabam, dic egli (De Philosoph. et Juris civil. comparat, p. 12, ed. Rom. 1555), me saepe tibi narrasse, quemadmodum a prima adolescentia juri civili, ad quod studium me a natura ferri sentiebam plurimum tribuerim et operae et temporis a quo non voluntatis aut consilii mutatio.... m sed varii casus tibi non ignoti, quibus adolescentia mea exercita est, multasque peregm nationis coarta suscipere, invitimi abstra.rcrunt. Quai fossero i motivi per cui il Foglietta do- 1 vette andarsene così errando, nè egli il dice, nè io ho potuto raccoglierlo altronde. Solo mi sembra che ciò avvenisse per qualche disordine dei’ beni della sua famiglia, il che mi si persuade da ciò ch’ ei soggiugne, cioè che avendo dovuto interrompere quello studio, rassettati poi i suoi domestici affari, era ad esso