Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/323

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


TEMO «47^ aneli'egli in lingua italiana. Nel Catalogo generale degli Storici aggiunto da M. Drouet alla nuova edizione del metodo per la Storia di M. Lenglet, si fa un’ osservazione, che si attribuisce all abate de Rothelin, cioè che nella ristampa fatta di questa Storia nel 1602, si osserva un notabile cambiamento al principio del libro vi, ove si parla de’ Bentivogli, e che vi è poi stata sovrapposta una carta diversa ancora dall’una e dall altra edizione. Alcune altre opere del Vizzani si annoverano dal P. Orlandi (ivi, p. 238). Finalmente, per tacere di qualche altro libro di minor conto, Bartolommeo Galeotti bolognese ci diede nel 1590 un Trattato degli Uomi illustri di Bologna, ove ragiona di tutti gli uomini per dignità, per imprese e per dottrina famosi da essa usciti. LXX11I. Ed eccoci giunti all’ ultima parte d Italia, i cui storici dobbiamo schierare innanzi, cioè a’regni di Napoli e di Sicilia, ove ne incontriamo non pochi in numero, ma non molti che degni sieno di special ricordanza. Ci basti dunque accennar sol di passaggio diverse opere di Tommaso Costo e di Scipione Mazzella, che concernon la storia e la descrizione del regno di Napoli, e F oppi a intitolata Neapolis illustrata di Marcantonio Sorgente napoletano, stampata in Napoli nel 1597, e poco stimata dal Soria (Stor. napol. t. 2, p. 560), e le Storie e le Cronache del Regno stesso di Giambattista Carrafa, di Cornelio Vitignano e di altri somiglianti scrittori. Michele Ricci gentiluomo e giureconsulto napoletano, onorato pel suo sapere alla fine del secolo precedente