Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/343

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TERZO i4y5 Invento ribus Rerum, libro che mostra la molta erudizione e insieme la poca critica e la credulità del Vergilio, il che pur dee dirsi di quello De Prodigiis, nel qual per altro combatte le divinazioni degli antichi. Benchè avesse già soddisfatto al suo impiego di collettore apostolico, trattennesi nondimeno in quell’isola, ov ebbe anche l’ archidiaconato di Wells, e una prebenda in Nottinton: e il vederlo starsi ivi tranquillo e sicuro in mezzo alle rivoluzioni che la Religion cattolica vi sostenne, e qualche proposizione da lui inserita nelle sue opere, fa sospettare ch'ei non fosse troppo zelante cattolico. Non par nondimeno ch’ ei desse motivo a ragionevole accusa, perciocchè circa il 1550 tornossene in Italia, e alla sua patria, ove credesi che morisse nel 1555. Già abbiamo altrove accennate le Storie che dello scisma d Inghilterra ci diedero il Pollini e Bernardo Davanzati, il secondo de’ quali scrittori, più ancor che per esse, è celebre per la sua versione italiana di Tacito, della quale ho palesato altrove il mio sentimento (t. 2, p. 154). Di lui e di altre opere da lui pubblicate, copiose notizie si hanno nelle Notizie dell’Accademia fiorentina (p. 190, ec.), e nei’ Fasti consolari della medesima (p. 222, ec.). LXXX. Benchè l’Impero germanico desse in questo secolo grande argomento di storia, scarso però fu il numero degli scrittori italiani che in esso si occuparono. Galeazzo Capella e Girolamo Falletti scrissero, come già si è detto, la Storia di alcune guerre particolari di Carlo V. Orazio Nucula da Terni scrisse in latino in cinque libri la Storia della Guerra africana di Carlo,