Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/347

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TERZO M99 ciocché Maltia Strykowski pubblicò nel 1582 la sua Storia della Lituania in lingua polacca, da lui dedicata allo stesso re Stefano, e si dolse che il Guagnino gli avesse involate le sue fatiche, e con leggier cambiamento traducendo dal polacco in latino ciò ch’ egli avea scritto, avesse quella Storia spacciata qual suo lavoro. E l’asserzione dello Strykowski è stata seguita da alcuni altri più recenti scrittori polacchi, e la Storia sotto nome del Guagnino già pubblicata si è veduta inserita da Lorenzo Mizlero tra gli scrittori delle cose polacche da lui pubblicati nel l'jGi sotto il nome dello Strykowski. Sembra nondimeno che l’ accusa non sia abbastanza fondata; perciocchè l’ autor polacco avrebbe dovuto lagnarsi dell’italiano appena ne vide l’opera pubblicata nel 1574 e non aspettar, come fece, ben otto anni, cioè fino al 1582. Innoltre presso molti de’ suoi Polacchi medesimi ei non ha ottenuta fede 5 e più volte l’ opera del Guagnino è stata riprodotta, e mentre egli vivea, e dopo ch’egli finì di vivere nel 1614 sotto il nome di esso, e fra gli altri da Simone Starovolscio, che pubblicando nel 1625 una Centuria di scrittori polacchi, distinse le opere del Guagnino da quelle dello Strykowski, e di amendue fece l elogio. Forse il Guagnino, che possedeva la lingua polacca, ebbe fra le mani le memorie che lo Strykowski andava raccogliendo, e se ne valse per compilar la sua Storia. Ma ciò non basta a trarlo in giudizio come reo di plagio. Io parlo di queste opere senza averle potute aver sotto l’occhio, e non avrei potuto darne queste