Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/352

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t5o4 LIBRO Malici clic allrc ne accenna di questo scrittore (l’er. illustr. par. 2, p. 42^), e a Verona pure appai tiene \' Albero della Famiglia de’ Monti, dato in luce nel 1587 da Francesco Curioni. Giambattista Ubaldini scrisse la Storia della sua illustre famiglia, a cui va aggiunta l’origine di quella degli Acciaiuoli. Quella dei’ Malaspina fu illustrata da Tommaso Porcacchi e più altre potrebbon qui aver luogo, s’io volessi gi tiare i! tempo in annoverare ogni cosa distintamente. Ma non deesi passare sotto silenzio che col nascer che fece in Italia il genio di esaminare gli archivii, e di dissotterrarne gli autentici monumenti che vi stavan nascosti, nacque ancora l’ ardito e temerario fanatismo di finger diplomi che non esistevano, e d’ingannare il pubblico colla menzogna e coll impostura. Il primo a darne il pericoloso esempio fu Alfonso Ciccarelli da Bevagna, medico di professione, che oltre una Storia di Orvieto, diè alla luce in Ascoli nel 1580 L'Istoria di Casa Monaldesca, in cui egli ebbe il coraggio d’inserir monumenti da lui medesimo finti, spacciandoli come tratti dagli archivii, e di citare autori che mai non erano stati al mondo. Lo stesso egli fece in un" altra operetta De Clitumno flumine, che insieme con un trattato De Tuberibus pubblicò in Padova nell’an 1564 E dello stesso merito sarà probabilmente la Storia della Casa Conti, che veggo citata tra’ mss. del barone di Stosch (Bibl. stosch. Ind. Codd. mss. p. (6). Ma egli colse dalle sue frodi quel frutto che lor si dovrà 5 perciocché, scopertesi l’imposture del Ciccarelli, e provatolo reo di carte