Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/358

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15 I O LIBRO de’ ]>iù colti j e ne abbiamo la traduzione de* Salmi, ed altre opere, delle quali si ha il catalogo preso rArgelali {liibi Script, mediol, t. 2, pars 1, p 1507, ec.). Delle biblioteche degli Ordini religiosi alcuni saggi si ebbero in questo secolo nelle opere del Panvinio e del Panfili agostiniani, da noi già accennate. Il P. Michele Poccianti fiorentino dell'Ordine de' Servi di Maria, e morto nel 1575, oltre una Storia del suo Ordine, e più altre opere, fu il primo a darci un Catalogo degli Scrittori fiorentini (a). Fra questi coltivatori della storia letteraria mi spiace di dover porre sotto l occhio de’ miei lettori un troppo spiacevole oggetto, cioè un di essi condennato alla galea. Ei fu Scipione Tetti napoletano, scrittore forse per questa sventura non molto noto, ma pel suo sapere degno di star co più dotti a confronto. Egli viaggiò lungamente, ed esaminando con diligenza le migliori biblioteche, formò il catalogo di molti libri non ancor pubblicati, che veduti avea ne’ suoi viaggi. Il qual catalogo non diede già egli in dono al P. Labbe, come afferma il Tafuri (Scritt. napol. t. 3, par. 2, p. 55), ma venuto (a) Agli scrittori «li Storia letteraria deesi aggiugnere il celebre Bernartlino Baldi, il quale oltre la Cronaca de’ Matematici, stampata in Urbino nel 1707, nella quale ci dà un Indice cronologico di 36(3 matematici, cominciando da Euforhio fino a Guidubaldo del Monte, avea ancora stese ampiamente in due libri le loro Vite; e da questa pregevolissima opera sono state estratte le Vite del Cominaudino, di Erone e di Vitruvio, che si hanno alle stampe. 11 ms. originale conservasi nella biblioteca Albani in lloma (V. djjfò, Vita di B. Baldi, p. 70, 200).