Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/492

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1644 libro


raccoglievasi il saper legale del Sauli, non è agevole a definire. Il P. Oldoini dice (Athen. ligust p. 473) ch’ egli credesi autor de’ Comenti su’ tre ultimi libri del Codice che dall’ Alciati furono pubblicati, e che ciò affermasi dall’Alciati medesimo nella lettera dedicatoria al Sauli, che lor va innanzi. Ma, a dir vero, l'Alciati in quella lettera loda bensì lo studio di questa scienza fatto dal Sauli, e dice che molto lume a scrivere que' Comenti gli avea dato un libro dal Sauli stesso prestatogli, ma di Comenti da esso scritti non dice motto. Forse il Bandello intende di parlare di un libro che dice l’Oldoini avere il Sauli fatto stampare, non so in qual anno, in Milano ad uso de’ sacerdoti che hanno cura di anime, da lui indirizzato al clero della sua diocesi. Ei rinunciò al vescovado nel 1528, e ritirossi a viver privato in Genova, ove venne a morte nel 1531, e fu sepolto nella chiesa dell’Assunta in Carignano, che dalla sua nobil famiglia fu magnificamente innalzata. Più altri elogi del Sauli si posson vedere presso i molti scrittori dall' Oldoini accennati.


C a p o III.


Poesia italiana.


I. Fra tutti i serii e piacevoli studi a' quali era l’Italia ardentemente rivolta, niuno ne ebbe, a mio credere, che avesse coltivatori e seguaci in sì gran numero quanti la poesia italiana. Nobili e plebei, ecclesiastici e laici, uomini