Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/498

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lG5o LIBRO chiunque egli fosse, delle cui Rime, stampate in Venezia nel 1538, si può vedere il diligente articolo del conte. Mazzucchelli (Scritt. ital. t. 1 par. 2, p. 648); e quelle del Sannazzaro, del Tris sino, dell' Alamanni. Ma di questi tre diremo più sotto, ove ragioneremo di altri generi di poesia. Quelle ancora di Marcello Filosseno, trevigiano di patria, e dell'Ordine de Servi di Maria, stampate in Venezia nel 1507, sonosi da alcuni proposte come formate sullo stil del Petrarca. Del Beaziano parleremo tra’ poeti latini, poichè in questa lingua a me sembra verseggiatore più felice che nell’italiana. III. Le Rime del Broccardo, e di altri Autori, pubblicate in Venezia nel 1538, ci offrono tre poeti, cioè il suddetto Broccardo, Francesco Maria Molza e Niccolò Delfino. Quest’ultimo però, se ha avuta la sorte di veder le sue Rime unite a quelle de' primi, non ha avuta quella di ottener fama uguale alla loro, e a noi perciò basterà l’averlo accennato. Del Broccardo belle ed esatte notizie ci ha date il conte Mazzucchelli (Scritt. ital. t. 2, par. 4?/J- 21 *7)» a cui nondimeno possiamo aggiugnere alcune cose tratte dall'opere di Sperone Speroni. Maturila cìie ci dà il Giraldi ne’ suoi Dialoghi intorno a Poeti della sua età: Lucas Valenlimis, così lo nomina egli, Dertonensis est quìdem Medicus, et tolerabilis est Poeta. Hie inter t'eliqua de rompage et utilitair mentbrorum carmina scripsil, atque in tam sterili et difficili materia non adnindiun inquinate pedem extulit. Le Rime di esso.furono stampate in Venezia nel t53a, e un codice tns. se «e conservava nella libreria de’ Gesuiti di S. Fedele in Milano.