Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/523

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TERZO 1675 neI 1712, per opera dell* accademia de’ Rinvigoriti della stessa città. E il pubblicarle fece conoscere eh’ esse di tal onore eran degne più di molte altre clic prima di esse l’aveano avuto. Si può vedere 1’ onorevol giudizio che ne han dato gli autori del Giornale de’ Letterati d’ Italia (t- 11. p. i55), ed altri scritiori rammentati dal co. Mazzucchelli (Scritt. ital. t. 2, par. 1, p. 276), che accenna ancora altre Rime e altre opere del Barbati, alcune inedite, altre stampate. Men conosciuto ancora è il valor di Girolamo Verità poeta veronese, lodato dall Ariosto Orl fur. c. 46, st. 14), e di cui parla il marchese Maffei (Ver. illustr. par. 2, p. 403); perciocchè assai poco se ne ha alle stampe. Oltre i codici mss. che il Maffei ne accenna, uno se ne conserva nella libreria di S. Salvadore in Bologna, ove leggonsi molte rime assai eleganti e colte di questo poeta. Ebbe ancora fama di buon poeta Marcantonio Terminio natio di Contursi nel regno di Napoli, di cui, oltre una Apologia de’ Seggi di Napoli, si hanno alle stampe parecchie Rime. Per opera di Francesco Lercari fu condotto con onorato stipendio a Genova, ove gli fu dato l incarico di continuare la Storia del Bonfadio; ma l'immatura sua morte non gli permise di compiere il suo lavoro (Tafuri. Scritt. napol. t. 3, par. 2, p. 86; t. 3, par. 6, p. 329). Se ne hanno ancora parecchie poesie latine, stampate con quelle di alcuni altri poeti dal Giolito nel 1554 > e con esse se ne leggono altre di Giunio Albino Terminio, soprannomato il Vecchio. Tra miglior