Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/576

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1728 LIBRO molto la supera nell’onestà de’costumi. Di'Isotta Brembati gentildonna bergamasca più esattamente che il Quadrio ragiona il conte Mazzut clielli, indicando ciò che se n ha alle stampe (Scritt. it. t. 2, par. 4, p. 2047, ec)• Molta fama ottenne ancora Chiara Matraini, nata Cantarini, gentildonna lucchese, le cui Rime in.sieni colle Lettere furono, poichè ella fu morta, stampate nel 15(j5 (Crescimb. Stor. p. 1 a3; Commcnt. t. 2, par. 2, p. 409; Quadr. t. 2, p. 251). D Isabella di Morra napoletana leggiadra poetessa più Rime si trovano sparse in diverse Raccolte, ed esse furon poi insieme unite, e con quelle di Veronica Gambara e di Lucrezia Marinella date alla luce nel 1603. Lucrezia Bebbia dama reggiana, e moglie di Niccolò Sassatelli imolese, fu celebre non meno per coraggio guerriero, che per felice talento nel poetare, e se ne possono vedere più distinte notizie presso il Guasco (Stor. lettcr. di Reggio, p. 32, ec.) (a). Il Quadrio ragiona ancora di Virginia Salvi, o anzi di tre poetesse che con tal nome si veggon distinte, e anche di Virginia Accoramboni (l.c.p. 259) moglie di Francesco Peretti nipote di Sisto V, le cui tragiche avventure sono da lui accennate. Ma io non posso andar cercando minutamente ogni cosa, e mi conviene perciò passar sotto silenzio più altre che o (n) Air occasioni* die ho avuta di parlare più stesamente di Lucrezia Rebbiu nella Biblioteca modenese (f. i, p. 184, ec.; l. 6, p. 126), ho osservato che le cose prodigiose intorno a questa donna narrate non sembrali molto probabili f e che non sono ad altra autorità appoggiate che a quella di poco autorevoli scrittori.