Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/80

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1232 Ltuno Ei nacque da onesti genitori a 14 di giugno del 1479 Un certo Marco Vergnanino, Luca Riva da noi mentovato nel precedente volume, e Battista Guarino gli furon maestri; ed egli allo studio delle lingue greca e latina congiunse ancora quel delle leggi, com egli stesso afferma (Dialogism. 28). Era egli in povero stato; il che non ha rossore di confessare (ante Syntag. 4 de Diis). E perciò, compiuti gli studi, abbandonata Ferrara, ove forse non potè allora trovare in che occuparsi, andossene dapprima a Napoli, ove e col Pontano e col Sannazzaro e con altri di quei’ valorosi poeti, che ivi erano allora, contrasse amicizia; indi tornato in Lombardia, dopo un breve soggiorno alla Mirandola, ove fu amorevolmente accolto da Gianfrancesco Pico, passò a Carpi, forse all’ occasione che colà ritirossi il medesimo Gianfrancesco, quando da Ludovico suo fratello fu spogliato del dominio della Mirandola. Il suo talento e la sua erudizione lo rendette carissimo ad Alberto Pio. Ivi cel mostrano i suoi Dialoghi sulla Storia degli antichi Poeti, ne’ quali narra i discorsi da lui in Carpi tenuti insieme con Alberto e con altri; e dal principio del terzo di tai Dialoghi si raccoglie ch essi furono tenuti nel 1503, perciocchè dice che allora giunse la nuova della morte di Gioviano Pontano accaduta in quell’anno. Nel 1507 era in Mi! ano, donde egli inviò al già suo maestro Luca Riva la sua Dissertazion sulle Muse, ch’ei dice di aver composta in età ancor fanciullesca. Per qual occasione, e con chi facesse egli quel viaggio, non mi è avvenuto di rinvenirlo.