Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/92

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1244 LIBRO di vivere in Ferrara nel i588 (*). Una breve Mitologia abbiamo ancora di Marco Antonio Tritonio da Udine, scritta nel, e elio in alcune edizioni va aggiunta a quella del Conti. E qui debbonsi accennare per ultimo, per tacere di qualche altro, il libro di Giampaolo Lomazzo Della forma delle. Muse, stampato in Milano nel 1591, l’ Iconologia di Cesare Ripa, la cui prima edizione fu fatta in Roma nel 1593, e più altre assai accresciute ne son poscia venute appresso anche a dì nostri; e le Immagini degli Dei di Vincenzo Cartari reggiano, opera che fu dapprima dal suo autore pubblicata in Venezia nel i566(**), poi da lui stesso, e più ancora nel secolo susseguente da Lorenzo Pignoria ampliata e corretta. E alla mitologia giovò ancora la traduzione in versi sciolti fatta non felicemente dal Cartari medesimo de’ Fasti d Ovidio, stampata in Venezia nel 1551, a difesa e a spiegazione della quale ei pubblicò ivi poscia due anni appresso Il Flavio intorno a' Fasti Volgari, ove di molte cose ragiona appartenenti alle Divinità favolose; libro rarissimo, di cui ha copia questa biblioteca Estense. Di lui abbiala (*) Alessandro Sardi, come ci mostrano i monumenti di questo ducale archivio camerale, fu nominato coadiutore dell’archivio il primo di ottobre dell’ nnno 1J70, collo stipendio tli lire 3i, 4 marchesane n| mese; e in quell’impiego c collo stipendio medesimo continuò tiuo alla suu morte accaduta a’ 26 di marzo del i588. (**) La puma edizione delle Immagini degli Dei del Cartari fu (atta in Venezia nel i55fi, non nel i5t>6. Di lui veggasi la Biblioteca modenese (t. 1, p. 411 « f. b, jj. 5tì>.