Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 4, Classici italiani, 1824, XIII.djvu/149

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TERZO 2 III Ii teras R. D Hieronymi Vidae Canonici Regularis S. Augustini Morn. S. Petri de Pado Cremonae Poetae celeberrimi datas Romae nonis Februarii, quibus significat mittere Poeticam. opus ab ipso compilatum, presentatas per R. D). Hieronymum Pelizarium S. Cosmae et Damiani Commendatarium, et immediate habita fuit elegans oratio per ExcelL Grammaticae Professorem D. Mag. Danielem Cajetanum tam in laudem Poetae , quam operis , exhorando ut imprimatur typis, et pro honore Communitatis, et legatur per rectores Grammaticae, ipseque legere obtulit... quibus dictis , omnes convenerunt, ut omnino opus ipsum imprimatur, et quidem diligentiori cura et pulchriori forma, qua fieri poterit, publico sumptu, cui impressioni quidem praedictus D. Daniel Cajetanus adesse obtulit. Questi sono i soli monumenti che intorno a ciò si trovano in quell’archivio; ed essi ci provan bensì che ne fu ordinata la stampa , ma non eli’ ella si eseguisse. In fatti ni uno ha mai veduta I’ edizion cremonese del 1520 e pare che debba inferirsi o che il Vida si opponesse a tale edizione , o che le pubbliche calamità la impedissero. E se ella fosse allora venuta a luce, noi l’avremmo assai diversa da quella che ora abbiam tra le mani. Di questa bella scoperta io son debitore al ch. signor baron Giuseppe Vernazza , che ha appresso di sè il pregevolissimo e forse unico codice della Poetica del Vida, qual fu da esso scritta dapprima; e con singolar gentilezza me 1’ ha da Torino trasmesso, perchè io potessi agiatamente osservarlo.