Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/124

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6{8 libro Script, mediol. t. 1, pars i, p. uno, ec). Ivi il P. don Giulio Bartolocci dello stesso Ordine, ma della Congregazion riformata di S. Bernardo, nato nel 1613 in Cellano nella diocesi di Montefiascone, che per trenlasei anni fu professore di lingua ebraica nel Collegio de’ Neofiti, e scrittore della medesima lingua nella Vaticana, e che morì nel 1687, diè alla luce nella stamperia della congregazione De Propaganda la Biblioteca magna Rabinica, in cui per ordine alfabetico si dà notizia di tutti gli autori e di tutti gli scritti rabbinici (Mazzucch. Scritt. ital. t. 2, par. 1, p. 468). Ivi il P. D. Carlo Giuseppe Imbonati di patria milanese, scolaro e correligioso del Bartolocci, oltre il compiere il quarto tomo della Biblioteca Rabbinica dal suo maestro scritto sol per metà, pubblicò ancora nel i6r)G la Biblioteca latino-ebraica, ossia la notizia di tutti gli scrittori latini che scritto aveano o contro gli Ebrei, o di cose a Religione , o a’ costumi loro attinenti (Argel. l. cit. t. 1, pars 2 , p. 737). Ivi il P. D. Clemente Galani Teatino, dopo aver per più anni soggiornato in Armenia , tornato a Roma , diè alle stampe nel 1650 in due tomi una pregevol raccolta di Atti scritti in quella lingua, e da lui tradotti il latino, e illustrati con osservazioni don Angelo Fumagalli Cisterciense, e stampata in Brescia nel 1762. E si potranno in essa vedere non solo più ampiamente spiedate le circostanze della vita di questo dottissimo religioso , ma messo ancora in miglior luce tutto ciò che da lui fu operalo per promuover lo studio delle lingue orientali, e di tutte le scienze sacre.