Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/155

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TEHZO \ Gyi) secolo. Conobbe ei poscia di aver traviato dal buon sentiero, e si studiò di tornarvi. Ma parve che non avesse coraggio di opporsi egli solo al gusto che allor dominava, e poche sono le sue canzoni in cui qualche traccia non se ne veda. Alcune di esse però, per elevatezza di pensieri e per leggiadria d’immagini, possono stare al confronto di quelle de’ migliori poeti. E nelle altre ancora s’egli non è del tutto esente da’ difetti del secolo, ha però comunemente un’energia e una forza talmente poetica, che se ad esse fossero uguali quelle di molti altri poeti, essi non giacerebbero ora del tutto dimenticati. Ei volle provarsi ancora nello stil tragico coll1 Arsinda e coll Jsala d Alcina; ma pare ch’ei non sapesse dimenticare lo stil lirico anche scrivendo tragedie, che pur vogliono avere il lor proprio. IX. Guido Casoni natio di Serravalle nella Marca Trivigiana, e uno de’ fondatori della seconda Accademia veneziana, da noi mentovata nella storia del secolo precedente , Lelio Guidiccioni lucchese, di cui abbiamo ancora la traduzione dell’Eneide di Virgilio in versi sciolti, e di cui un non breve elogio ci ha lasciato l’Eritreo (Pinacoth. pars 2, n. 11). Porfirio Feliciano da Gualdo di Nocera , lodato dallo stesso scrittore (ib. pars 1,p. 133), sono poeti che, benchè non poco contraessero delle macchie de’ loro tempi, mostrarono nondimeno che in età più felice sarebbono stati tra’ più felici. Tra’ più illustri ancora avrebbe potuto aver luogo monsignor Giovanni Ciampoli nato in 1 oscana di bassa famiglia, e pel suo raro IX. S» nominano pi il aitai porli. /