Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/246

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77° UDRÒ in mi il Muratori scrivea la Vita del Tassoni. Al fine della prefazione si leggono queste parole. Resta ad avvertire, che ’l padrone di questo presente Volume non è soddisfatto delle vocij eli egli ha segnate con la croce, o con altra nota nel margine, e però prega gli Autori che ’l voglino avere per inscusato, se le croci-segnate non accetta per buone, e le altre per ben dichiarate. Io Alessandro Tassoni. Le postille son tutte di man del Tassoni, e quelle che il Muratori reca per saggio, si trovano pollo più anche in questa seconda. Paolo Beni ancora mosse un’ostinata guerra al detto Vocabolario colla sua Anti Crusca stampata nello stesso anno 1612, e che fu poscia seguita da più altri libri, altri a difesa del Vocabolario, altri in favor del Beni, che perciò ebbe cogli Accademici lunga contesa, la serie della quale si può vedere presso il conte Mazzucchelli Scritt ital. t. 2, par. 2, p. 846, ec.) (a). Erano troppo (a) Un altro avversario credette di aver la Crusca in Adriano Politi sanese. Questi nel 1614 fece pubblicare in Roma il suo Dizionario toscano, al quale titolo lo stampatore aggiunse di suo capriccio quello di Compendio della Crusca. Al vedere questo titolo il ferocissimo Cruscante Bastian de’ Rossi gridò all’armi, e menò tal rumore contro l’innocente Politi, che corse voce, ma falsa, ch’ei fosse stato racchiuso in carcere. nè si potè calmare il furor de’ Cruscanti, se non togliendo dalle posteriori edizioni quella esecrabil bestemmia. Di questa contesa parla colla consueta sua esattezza Apostolo Zeno (Note al Fontan. t. 1, p. <>4)- Del Politi, oltre qualche altra operetta, abbiamo ancora la traduzion di Tacito, stampata la prima volta in Roma nel 1603 e poscia altre volte, la quale comunemente c uuliposta a quella del Davanzali.