Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/247

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TERZO 771 saggi gli Accademici della Crusca per non conoscere che non era possibile che il Vocabolario non avesse bisogno di giunte e di correzioni. Perciò lo stesso Bastiano de’ Rossi si accinse a farne una nuova e più ampia edizione, la quale vide la luce nel 1623. Amendue queste edizioni non occupano che un tomo in folio, e anche dopo la seconda si vide che molto ancora mancava alla perfezione di questo Vocabolario. Determinaronsi dunque quegli Accademici a rinnovar sopra esso le loro fatiche 5 c la principal direzione ne fu affidata da Alessandro Segni fiorentino, autore di alcune altre opere che insieme colle notizie della sua vita si accennan dal canonico Salvini (Fasti consol. p. 584)• Nel 1^9I pubblicata questa terza edizione, che crebbe a tre tomi. Ma essa ancora fu poscia quasi eclissata dalla quarta magnificamente stampate in sei tomi, il primo de’ quali venne a luce nel 1729, l’ultimo nel k y38. E forse rimane ancora che aggiugnere e che emendare, come han proccurato di persuadere alcuni che ci han dati cataloghi di molte voci che in quel Vocabolario non leggonsi, benchè pur sembri che dovessero avervi luogo (*). (*) Diverse ristampe si son poscia fatte del Vocabolario della Crusca coll’aggiunta di molte voci raccolte dagli autori medesimi dell’Accademia approvati, ma ommesse nel Vocabolario fiorentino, le quali, benchè dall’Accademia stessa non sieno state approvate, non lascian perciò di recar molto vantaggio agli studiosi della lingua italiana. Fra esse e per la copia e per la sceltezza delle voci aggiunte deesi ricordar singolarmente quella fatta in Napoli per opera di D. Pasquale Tommasi,