Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/258

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7^2 LIBRO esortato a formar se medesimo su quel modello cui egli ardiva di biasimare (V. Mazzucch Scritt. ital, t 2, par. 1) p. 211). Notilo <i«i XII. L’esempio del P. Segneri non ebbe molti ordinai c»-seguaci 7 e tardò molti anni l’Italia ad aver tali oratori di cui ella potesse giustamente gloriarsi. Un altro però ne produsse ella circa il tempo medesimo, che, benchè non fosse interamente esente da’ difetti della sua età, fu però assai più degli altri moderato in seguirli, e li compensò innoltre con molti pregi.. Ei fu il Cardinal Francesco Maria Casini, di cui, oltre qualche altra, abbiam avuta non ha molto la Vita elegantemente descritta da monsignor Fabbroni (Vit. Italor. doctr. excell. dec. 1, p. 1). Egli ebbe Arezzo a sua patria, e vi nacque di nobili genitori l’anno 1648. Entrò nell’Ordine dei Cappuccini, e vi si distinse col suo sapere ugualmente che colle sue religiose virtù, e vi ottenne perciò le più ragguardevoli cariche. Predicò con grande applauso nelle principali città d’Italia, e si fece anche udire con somma sua lode in Parigi e a «li verse corti dell’Allemagna, avendo colà accompagnato nelle visite il suo generale. Innocenzo XII lo nominò nel 1698 predicatore apostolico, e continuò in quell’impiego più anni, anche sotto il pontefice Clemente XI, il quale nel 1712 lo sollevò all’onor della porpora. Nella nuova sua dignità non dimenticò il Cardinal Casini l’antico suo stato, e mantenne costantemente l’esercizio delle religiose virtù che nel chiostro avea professate, e finalmente, carico di anni e di meriti, cessò di vivere a’ 14 di febbraio del 1719. Le prediche da lui delle