Pagina:Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo, Verona, 1815.djvu/161

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capo xiii. 149

cino, che tutti possano passarti addosso co’ piedi, e come il loto delle piazze calcarti. Or che hai tu onde lagnarti, o uomo ventoso? Che puoi tu replicare a chi ti rimprovera, o sordido peccatore, il quale tante volte offendesti Iddio, e parecchie meritasti l’inferno? Ma io ti guardai con occhio pietoso, perchè è stata preziosa l’anima tua davanti a me. e ciò fu, perchè tu conoscessi il mio amore, e grato mai sempre vivessi a’ miei benefizi; ed acciocchè tu ti dessi a vera soggezione ed umiltà, e comportassi in pazienza di vederti spregiare.


CAPO XIV.


Del considerare gli occulti giudizi di Dio,

per non insuperbire nel bene.


1. Tu fai tonare sopra di me i tuoi giudizi, o Signore, e di paura e tremore mi fai risentir tutte le ossa; ed è altamente stordita l’anima mia. Io me ne sto sbalordito; e penso, che i cieli non sono mondi da-