Pagina:Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo, Verona, 1815.djvu/46

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34 libro i.

solarci scambievolmente, d’ajutarci insieme, d’ammaestrarci, e correggerci. Ora di quanta virtù sia ciascuno, meglio si mostra, intervenendo contrarietà; imperciocchè le occasioni non fanno elle fragile l’uomo, ma danno a vedere qual egli sia.


CAPO XVII.


Della vita monastica.


1. Ti fa bisogno d’apprendere a vincere in molte cose te stesso, se vuoi mantenere la pace, e la concordia con gli altri. Non è poco vivere ne’ monasteri, o in famiglia, e quivi usare senza querela, e perseverarvi fedele fino alla morte. Colui beato! il quale condusse ivi una buona vita, e con felice termine la fornì. Se tu vuoi starvi a dovere, e avanzarti, tienti siccome esule, e pellegrino sopra la terra. Bisogna che tu ti faccia povero per Cristo, se vuoi vivere vita religiosa.

2. L’abito, e la tonsura montano poco; ma la mutazion de’ costumi, e l’intera mortificazione delle passio-