Pagina:Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo, Verona, 1815.djvu/8

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iv

dove con più brevità, dove più proprio, dove con altro costrutto di parole: e che so io? Per la qual cosa ho messo mano a ripulirla, e migliorarla al possibile; per forma che agli amanti delle Toscane eleganze dovesse essere più gradita; ed alle persone divote, non pure non dovesse dar nessuno impedimento ad intendere ogni cosa, ma eziandio qualche piacere. Nondimeno a questi secondi io vorrei far un mio priego: che se a qualche passo, o voce talor s’abbattessero (che debbon esser pochissimi) dove vedessero poco lume, non vogliano correre a darne tosto la colpa a me: quando, a voler far le ragioni giuste, questo potrebbe anzi essere difetto loro, che mio. conciossiachè non avendo essi presa dimestichezza, o non troppa, co’ maestri di questa lingua; non dee