Pagina:Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo, Verona, 1815.djvu/9

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parer loro sì strano, che in alcuna voce, o modo di dire si scontrino, che loro sia nuovo. nel qual caso adoperandoci un poca di quella umiltà, per cui imparare si debbono esser messi a leggere questo libro; cerchino per alcuno, che loro spieghi quel passo: e così, dopo alcuni schiarimenti lor fatti, essi avranno bello ed inteso quest’opera da tutti i lati. Ben posso io promettere, che; avendo spezialmente rispetto a questi secondi; io mi sono studiato di levarne tutte le voci men conosciute, di dare a’ costrutti un giro più naturale, di toglierne parecchi ripieni ed altri vezzi di lingua, dove forse egli sarebbono incespicati; e nel fine d’aver fatta loro la via più agevole e piana che per me si potesse, senza offendere il valore, o togliere la nobiltà de’