Pagina:Torriani - Serate d'inverno, Madella, 1914.djvu/223

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— Bella o no, disse ancora lei, non ho più diritto di portare il velo bianco; perchè sebbene non abbia ancora ventidue anni, sono vedova.

— Ira di Dio! La vedova era lei, quella giovinetta; e si chiamava Magdalen! Ma chi era dunque miss Gemmy?

— Miss Gemmy, continuò Magdalen, come se rispondesse al mio pensiero, dice che le vedove debbono andare a nozze col velo nero.

Dunque esisteva davvero in casa sua una miss Gemmy. E non erano che due signore.... Miss Gemmy doveva essere la vecchia, una governante, una zia, una zitellona!

Ed io, grazie alla mia fatale immaginazione avevo scritto a lei; le avevo offerto di sposarla; le avevo regalato un velo da seicento lire. Ed a momenti verrebbe là in giardino, ad impormi i suoi sfoghi sentimentali, al chiaro di luna...

Mi diedi a correre come un ladro per uscire da quel tranello infernale. Ma nell'attraversare il giardino, vidi una forma rotonda, che si avanzava misteriosamente verso di me, col capo e le spalle ravvolte nel mio magnifico velo bianco di blonda. Accelerai la corsa, mi slanciai verso la porticina; era chiusa.

Ed intanto la forma rotonda si avanzava sempre e stendeva le braccia....