Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/161

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122 ESCHILO

giungi, soccorri a me.
Sovra l’orlo del tumulo
poggino i tuoi calzari
di croco: fulga chiara
la tua regal tara
o innocuo padre, o Dario, accorri! Ahimè!

Antistrofe III
Odi i novelli spasimi,
odi il recente duolo:
móstrati, o Re dei Re!
D’una stigia caligine
su noi si addensa il volo:
tutti caddero spenti
i giovani fiorenti:
o innocuo padre, o Dario, accorri! Ahimè!

Epodo
Ahimè, ahimè,
tu pel cui fine tanto
versâr gli amici pianto,
nostro Re, nostro Re,
perché mai questo duplice
error sovra il tuo regno ora s’abbatte!
Ahi, le nostre triremi! Ahimè, ridotta
a nulla è omai la flotta!
Sopra la tomba appare l'ombra di Dario. I vegliardi cadono
ginocchioni al suolo.