Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/160

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I PERSIANI 121

lagni i lugubri modi?
Io griderò la mia doglia miserrima:
tu di sotterra m’odi?

Antistrofe I
O terra, o degli spiriti
Dei condottieri, il duce
che in Susa nacque, il nobile
Re, mandate alla luce
dal sotterraneo regno:
mandate il prence onde mai non coprirono
le zolle altro piú degno!

Strofe II
Diletto l’uomo, e pur diletto il tumulo
dov’è la cara sua virtú racchiusa.
Aidonèo, Aidonèo8, fa’ tu che libero
l’unico re di Susa,
salga alla luce, Dario, Dario. Ahimè!

Antistrofe II
Ch’ei non condusse mai dei Persi il popolo
al guerresco sterminio, alla sconfítta:
esso fu detto, e fu Divin consiglio:
ché per la via diritta
sempre guidar seppe sue genti. Ahimè!

Strofe III
O nostro antico principe,
principe nostro, appari.