Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/268

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PROMETEO LEGATO 229

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A un popol quindi perverrai, giustissimo
piú d’ogni gente, ed ospitale, ai Gabî,
dove né aratro né tagliente zappa
fende le zolle, e, in gran copia, spontanei,
recano i solchi nutrimento agli uomini.


     Anche degli Sciti era lodata la giustizia:

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 .... e i giusti
Sciti, che cacio di giovenca pascono.


     Era poi descritta la lotta di Ercole coi Liguri, che, quando l’eroe tornava coi bovi di Gerione, tentarono di rapirglieli:

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All’intrepido stuol verrai dei Liguri,
dove, per quanto sii vago di pugne,
dir non potrai che tu n’abbia penuria.
È destino per te ch’ivi ti manchino
sino le frecce; né potrai da terra
raccattar pietra, ché il suol tutto è molle.
Quando Giove però ti vegga privo
d’armi cosí, mosso a pietà, protesa
alta una nube, oscurerà la terra
con un profluvio di rotonde pietre.
E tu, scagliando queste, agevolmente
respingerai dei Liguri l’esercito.