Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/280

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PROMETEO LEGATO 241


nessuna prece lo commuove; ed aspro
è ciascun che di fresco ebbe il potere.
potere
Ehi, nel compianto indugi? E’ vano! Il Nume
infestissimo ai Numi non aborri
che il privilegio tuo concesse agli uomini?
efesto
Parentela, amicizia, han gran potere!
potere
Certo. Ma trasgredir del padre gli ordini
si può? Non hai maggior tema di questo?
efesto
Spietato sempre e tracotante sei!
potere
Che medela è il compianto? Or vana pena
non ti dare per ciò che nulla giova!
efesto
Oh magisterio mio troppo odïoso!
potere
Tu l’odî? E perché mai?... Di queste pene,
in verità, nessuna colpa ha l’arte.

Eschilo, I - 16