Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/96

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LE SUPPLICI 57

questi Numi. Fra poco, aiuti d’arme
e patroni recando, io qui sarò.
Verrà forse un araldo o un qualche messo,
per via condurvi, e rïaver la preda.
Ma di ciò nulla esito avrà. Timore
non concepite. Ad ogni modo è meglio
che, qualora indugiar debba il soccorso,
non poniate in oblio questo rifugio.
Fa’ cuor. Col tempo, al giorno scritto, l’uomo
che i Numi spregia, sconterà la pena.
coro
Strofe
Io temo, o padre! Le veloci navi,
né lungo tempo andrà, qui giungeranno.
     Tutta m’invade, mi cerchia terrore
che a nulla valga l’errante mia fuga.
Per lo spavento già manco, o padre!
danao
Figlie, poi che gli Argivi il voto diedero,
pugneranno per voi, certo: fate animo!
coro
Strofe
Sola non mi lasciar, padre, ti prego.
Nulla è, sola, una donna, e nulla vale.
     E di rovina, di mal sono artefici