Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) II.djvu/160

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ALCESTI 157



admeto

Tu cosí pensi; ed io penso altrimenti.

ercole

Chi piangi, via? Qual dei tuoi cari è morto?

admeto

Una donna: una donna, or or t’ ho detto.

ercole

Stranïera, o di stirpe a te congiunta?

admeto

Stranïera: e al mio tetto era pur utile.

ercole

E come in casa tua finí la vita?

admeto

Mortole il padre, fu cresciuta qui.

ercole

Ahimè!
Trovato non t’avessi, Admeto, in duolo!